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Qualche settimana fa un’amica mi ha inviato via mail questo
link.
Si tratta di un articolo della giornalista Angela Frenda, intitolato “Spero di essere ricordata per la mia torta di mandorle” pubblicato
il 20 ottobre su la 27esimaora.corriere.it che esprime alcuni pensieri che vorrei
condividere con voi.
Scrive Angela Frenda introducendo l’argomento: “Il punto è sempre lo stesso: può una donna
mediamente emancipata, con titolo di studio e lavoro che la soddisfa ammettere,
con sé stessa e con gli altri che sì, le piace cucinare? Può farlo senza
sentirsi accusare (prima di tutto dalle altre donne) di spadellare?”