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venerdì 29 novembre 2013

Brownies per il 100% Gluten Free (fry) Day


Questa settimana è passata tanto velocemente che non me ne sono quasi accorta, come un giocoliere ho cercato di acchiappare tutti gli impegni che mi ruotavano attorno e, per fortuna, nei ritagli di tempo serali sono riuscita a preparare questi strepitosi brownies.
Il mio motto è “non rimandare a domani ciò che puoi fare oggi”, o più semplicemente, “se puoi e se vuoi sopravviene portati avanti” (!!) e devo ammettere che se non seguissi quotidianamente questo “precetto” finirei probabilmente ricoverata da qualche parte.
Grazie ai tanti incastri oggi, che è venerdì e che quindi non posso rinunciare a partecipare al 100 % Gluten Free (fry) Day, riesco a postare questi dolci semplici ma d’effetto e, neanche a dirlo, molto golosi. La ricetta proviene dal libro di Adriana Rabinovich “Cookbook for kids” con alcune modifiche mie e della mia amica Tania, che me l’ha regalata.

martedì 12 novembre 2013

Torta di zucca e cioccolato, una ricetta di Vaniglia


Nonostante questo sia periodo di zucche e nonostante io viva in una terra che è grande produttrice di questo ortaggio, mi sono resa conto di non aver postato nulla al riguardo!!
Oggi quindi rimedio e vi propongo questa torta di zucca e cioccolato.
La ricetta che ho seguito è quella di Rossella, pubblicata sul suo blog Vaniglia (che non ha bisogno di presentazioni e che io semplicemente adoro!!) qui circa un anno fa.

martedì 25 giugno 2013

Riso con pollo al curry e mandorle




In questi giorni la morsa del caldo ha un po’ allentato la sua presa e di conseguenza si sono potuti riaccendere i forni e i fornelli senza rischiare lo scioglimento.
Approfittando del fresco del mattino, prima di scappare al lavoro, ho preparato questo piatto leggero e profumato(ovviamente l'ho assemblato, impiattato e fotografato al rientro, alla sera:))

Riso con pollo al curry e mandorle
(Ingredienti per 4 persone9

6 sovracosce di pollo
il succo di un  limone
3 cucchiai di farina di riso
brodo di pollo
3 cucchiai di mandorle leggermente tostate e tritate grossolanamente
curry
Olio
300 gr di riso


Spellate e spolpate le sovracosce e tagliate la polpa a pezzetti.
Fate rosolare i pezzetti ottenuti in una padella con un po’ di olio.
Salatee il pollo, mescolate, aggiungete i 3 cucchiai di farina e fate tostare a fiamma viva.
Abbassate la fiamma aggiungete il succo del limone, lasciate sul fuoco qualche minuto e aggiungete il brodo di pollo fino quasi a coprire tutta la carne.
Portate a cottura a fuoco medio, (far sobbollire per circa una ventina di minuti).
Al termine della cottura aggiungete il curry.
Nel frattempo lessate il riso in abbondante acqua salata.
Tostate leggermente le mandorle facendole saltare qualche minuto in una padella molto calda.
Per servire:
Io ho utilizzato dei cerchi in acciaio per dare una forma circolare alla pietanza, ovviamente non è necessario. Vi consiglio comunque di mettere il riso nel piatto e di versarvi sopra il pollo con il sughetto affinché questo impregni il riso sottostante.
Guarnite con le mandorle tostate, spolverate con il curry in base al vostro gusto.



Di corsa e “al pelo” con questa ricetta desidero partecipare al contest “di Cucina in Cucina” che questo mese è ospitato dal blog di simo lovecooking, che ci ha chiesto di proporre una ricetta con “La frutta secca nei piatti salati”


mercoledì 19 giugno 2013

Un tuffo nella Sicilia occidentale e i dolcini alla mandorla di Maria Grammatico




Oltre questa porta si trova il laboratorio di una delle pasticcerie più famose della Sicilia occidentale. Riuscite ad indovinare quale?


Resa celebre dal libro di Mary Taylor Simeti "Mandorle Amare" Flaccovio Editore, già tante foodblogger hanno parlato di lei, tuttavia non si può passare dalla deliziosa pasticceria di Maria Grammatico ad Erice, in provincia di Trapani, assaggiare "un dolce di mandorla appena sfornato, velato di zucchero o ricoperto di cioccolato" e resistere alla tentazione di raccontare questa storia ancora una volta.
La storia di Maria probabilmente la conoscete già: erano i primi anni '50 quando, bambina, dopo la morte del papà, dovette entrare nell'orfanotrofio di San Carlo ad Erice. Lì imparò i segreti dell'arte pasticciera, "la pasta di mandorla si fa con la mandorla sbucciata e spelata. Noi la si macinava con una macchinetta a manovella. Dopo che si macinava, si pesava lo zucchero e l'acqua, e si cuoceva, Quando lo zucchero faceva la fila, la fila densa, si buttava dentro la mandorla e si faceva amalgamare tutto sul fuoco. Poi si scendeva e si buttava tutto sul tavolo di marmo, e mentre che era tiepida, si cominciava a lavorarla con il mattarello grosso. Sempre a lavorarla finché non ti veniva una pasta, perché non è che c'erano macchine per lavorarla".
A ventidue anni Maria lasciò l'orfanotrofio e aprì il suo primo laboratorio. 



Il libro "Mandorle amare", scritto a quattro mani, dalla giornalista e dalla stessa protagonista, descrive la storia di Maria, "una storia dura e sofferta ma anche piena di forza e di straordinaria volontà che ha portato la fama di Maria dai vicoli medievali di Erice alle pagine delle più celebri riviste di gastronomia di tutto il mondo".
Oggi la pasticceria di Maria Grammatico, nel centro dell'incantevole borgo di Erice, sforna continuamente profumati dolci alla mandorla, genovesi, reginette, mostaccioli e goderseli sull'assolata terrazza di fronte al panorama mozzafiato è un'esperienza da non perdere assolutamente se ci si trova in questo angolo meraviglioso della Sicilia.




Pasta per dolcini di Maria Grammatico

450 gr di mandorle pelate
450 gr di zucchero
3 bianchi d'uovo
1 cucchiaio di miele
2 cucchiaini di estratto di mandorle
1 cucchiaio di buccia di limone grattugiata

Ridurre a farina le mandorle insieme ad una parte di zucchero in un tritatutto elettrico.
Trasferire in un recipiente grande e aggiungere lo zucchero rimanente, i bianchi d'uova, miele, estratto di mandorle e buccia di limone.
Mescolare energicamente fin quando l'impasto sarà amalgamato e morbido. Lavorare brevemente con le mani e formare una palla. Avvolta nella pellicola questa pasta si mantiene in frigo per circa tre giorni. Adoperare a temperatura ambiente.

Ho preparato questa pasta decurtando di un terzo le dosi e mi sono venuti quindici dolcini, al mio impasto ho aggiunto due cucchiaini di lievito per dolci seguendo le indicazioni di Maria per i "Buoni e brutti" la cui ricetta è sempre indicata nel libro.
Ho infornato i dolcetti a 200° per dodici minuti, dopo pochi minuti ho abbassato la temperatura del forno e ho coperto con un foglio di alluminio i dolcetti.


Erice
Se vi trovate in quest'angolo incantevole della Sicilia vi suggerisco alcune mete che non dovete davvero perdere!
Le prime sono la Riserva dello Zingaro e San Vito Lo Capo, (dove nel corso principale troverete una piccola pasticceria che serve gelati e cannoli senza glutine davvero deliziosi!!)


Fate un sosta a Trapani.
Dopo aver fatto una bella passeggiata fra i palazzi barocchi di questa città visitate il mercato del pesce, dove convincenti venditori vi decanteranno abilmente la qualità dei loro prodotti.
Nei dintorni di Trapani, percorrendo la litoranea verso Marsala, si trovano le famose Saline: vi incanterete ad osservare il paesaggio punteggiato da cumuli di sale scintillante al sole e vecchi mulini non più funzionanti.
Quasi di fronte alle saline si trova l'isola di San Pantaleo, che ospita il sito  dell'antica Mozia, fu uno dei più importanti insediamenti fenici del Mediterraneo.
Trapani

Mercato del pesce di Trapani


Quando si dice Marsala si pensa subito alla bottiglia di vino liquoroso che spesso faceva bella mostra di sé nella vetrinetta della nonna, generalmente accompagnata da piccoli bicchieri di vetro.
Marsala, per me che non sono un'esperta di vini, suscitava immagini un po' sbiadite e polverose, in realtà grazie alla mia breve visita non solo ho scoperto una splendida città barocca dove è bello perdersi nelle piccole viuzze dalla pavimentazione lastricata, ma ho avuto la possibilità di visitare la famosa cantina Florio, che ha di fatto riabilitato il vino marsala.. almeno per me..
La visita, per amanti del vino e non, è assolutamente consigliata. Mentre passeggerete attraverso le enormi e antiche cantine non pavimentate ma ancora in terra battuta per agevolare il passaggio dell'aria fresca che arriva dal mare, sfileranno accanto a voi grandi botti di legno profumato nelle quali il prezioso liquido sta riposando. Al termine della visita potrete degustare alcuni vini della cantina.



Tornando verso nord si trova il sito archeologico di Segesta,che è senza dubbio una delle mete più frequentate della Sicilia occidentale, il tempio dorico che vedete ritratto in queste foto è meraviglioso e lascia davvero senza fiato. Una visita è d'obbligo!

Il tempio dorico di Segesta

Favignana, l'isola più grande dell'arcipelago delle Egadi, antica roccaforte cartaginese..
Una visita su questa magica isola vi consentirà di assaggiare qualche piatto a base di tonno, specialità locale che vi verrà proposta in mille modi diversi. 



Spero che questi brevi spunti abbiano suscitato la vostra curiosità per quest'isola magnifica che è la Sicilia, ricca di storia, di cultura, di sapori e profumi per me ineguagliabili e irresistibili.