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martedì 18 marzo 2014

Buon Compleanno Journey Cake e Tortine di amaranto e quinoa al cioccolato, con pistacchi, lamponi e crema alla vaniglia


Oggi è un giorno speciale. Quando esattamente un anno fa, impacciata ed emozionata, ho pubblicato il mio primo post non sapevo bene che cosa mi avrebbe riservato questa avventura, ma sapevo che cosa desideravo fare. Volevo parlare di cibo, soprattutto di cibo sano e in particolare di cibo senza glutine, di un’alimentazione diversa e “priva di”, fatta in ricette “altre” e di ingredienti alternativi. Volevo farlo attraverso la luce e i colori delle mie foto, prendendo a pretesto un libro letto o una gita fuori porta. Sapevo tutto questo, ma non sapevo che l’amore per il cibo e per la cucina, che già da molto tempo alimentavo in sordina fra le mura domestiche, sarebbe deflagrato in una passione così meravigliosa che mi avrebbe travolta portandomi in un mondo colorato di ricette e di esperimenti e di persone e amiche matte quanto me.

venerdì 10 gennaio 2014

Crema dolce di nocciole, vaniglia e cannella e Gluten Free (fry)day!


(For english receipe scroll down)
Bentornati! E buon Gluten Free(fry)day!!
Il venerdì, come sapete, è dedicato alle amiche del Gluten Free Travel and Living che hanno lanciato l’idea di dedicare un giorno alla settimana alla cucina senza glutine.
Nonostante il mio blog proponga sempre e soltanto ricette gluten free mi piace sottolineare e diffondere questa bella occasione di “incontro”.
Vi ricordo che al Gluten Free(Fry)day possono partecipare tutti, anche coloro che non possiedono un blog, ma desiderano cimentarsi in questa sfida e condividere una ricetta.
Se poi non conoscete ancora “Gluten Free Travel and Living” vi consiglio di visitarlo, troverete tante notizie e suggerimenti, tutti ovviamente a spiga sbarrata.
Per il mio gluten free(fry)day ecco una crema di nocciole “rubata” ad Aran di Cannelle et Vanille …

domenica 1 dicembre 2013

Tartufi di cioccolato bianco alla vaniglia


(For english receipe scroll down)
E’ arrivato dicembre. Attraverso le finestre si scorgono le prime decorazioni natalizie e le strade delle città, nelle cui piazze ora svettano imponenti abeti, iniziano ad illuminarsi.
Già da qualche anno, forse per sfuggire alla frenesia natalizia degli acquisti, forse per recuperare il significato di questa ricorrenza, molti di noi preferiscono confezionare con le proprie mani piccoli pensieri da donare.

giovedì 26 settembre 2013

Confettura di fichi e vaniglia e il vincitore di Cucina in Cucina




Eccoci qui, è arrivato il giorno in cui, seguendo le regole indicate da Barbara, devo proclamare il vincitore del contest "Di Cucina in Cucina".
Sono stata così contenta di ricevere le vostre proposte che avrei voluto premiarvi tutti.

domenica 22 settembre 2013

Financiers ai pistacchi con vaniglia e semi di papavero


Da quando è ricominciata la scuola, ogni volta che sfoglio riviste e libri di cucina alla ricerca di ispirazioni e ricette, la mia attenzione viene inevitabilmente attratta da tortine, muffins, biscotti e da tutte quelle preparazioni homemade “trasformabili” in merende sane e golose da infilare nelle cartelle delle mie bambine ogni mattina.

domenica 8 settembre 2013

Clafoutis ai lamponi con lime, cardamomo e vaniglia





Se dovessi descrivere il mese di settembre con un’immagine, sceglierei un tramonto, il tramonto di una giornata estiva rovente, in cui i raggi del sole, dopo aver infuocato il pomeriggio, si addolciscono pian piano e lasciano il posto all’aria fresca della sera.
Settembre, con le sue giornate miti, segna la fine della stagione calda e ci accompagna verso i mesi autunnali, è un caleidoscopio di colori, dove i gialli dell’estate si avviano a trasformarsi pian piano nei rossi dell’autunno, proprio come il sole che tramontando vede i suoi raggi gialli tingere di rosso l’orizzonte.
La ricetta che vi propongo oggi, non a caso, racchiude questi due colori, il giallo e il rosso. E' un clafoutis morbido e molto profumato, e l'ispirazione arriva da quello che è il libro di cucina che consulto ormai sempre più di frequente, ovvero La Tartine gourmande di Béatrice Peltre.



Clafoutis ai lamponi con lime, cardamomo e vaniglia

100 gr zucchero di canna
200 ml latte
200 ml panna fresca
scorza grattugiata di un lime biologico
3 capsule di cardamomo
1 bacello di vaniglia
3 uova
40 gr di farina di riso*
30 gr di farina di mandorle (per sicurezza io acquisto le mandorle intere e le polverizzo)
30 gr maizena*
2 cucchiai di burro sciolto (circa 30 gr.)
300 gr lamponi freschi
burro e zucchero di canna per imburrare lo stampo

*per l'acquisto di questi ingredienti consultate il prontuario dell'AIC



Riscaldare il forno a 180° C.
Imburrare lo stampo (io ho usato otto stampi monoporzione) e cospargerlo con un poco di zucchero.
Riscaldare il latte e la panna con la scorza del lime, il cardamomo e la vaniglia.
Spegnere e lasciare in infusione per circa 15 minuti e filtrare.
Mescolare in una ciotola le farine e lo zucchero, aggiungervi le uova uno alla volta. (Io ho fatto questa operazione  con la planetaria).
Versare con l’infusione di latte e panna e il burro fuso continuando a mescolare.
Disporre i lamponi sul fondo dello stampo (o degli stampi),  versare il composto, tenete presente che i lamponi non dovranno affondare.
Mettere in forno e cuocere 35 40 minuti se utilizzate uno stampo, 25 30 minuti se utilizzate stampi monoporzione.
Togliere dal forno e lasciare raffreddare.




 English version 

100 gr  (1/2 cup) blonde cane sugar
200 ml (3/4 cup plus 2 tablespoons) whole milk
200 ml (3/4 cup plus 2 tablespoons) heavy cream
finely grated zest of 1 small organic lime
3 cardamom pods
1 vanilla bean
3 eggs
40 gr (1/3 cup) rice flour
30 gr (1/4 cup) almond meal
30 gr (1/4 cup) cornstarch
2 tablespoon melted butter
300 gr raspberries
butter and cane sugar to butter the mold.



Preheat the oven to 180° C (350° F). Butter the mold.
In a small pot, heat the milk and the cream with the lime, vanilla and cardamom pods.
Turn off the heat, cover and let it infuse for 15 minutes. Strain and set aside.
In a bowl combine the sugar and the flours.
Beat in the eggs one at a time.
Stir in the infused milk and melted butter. Arrange the raspberries in the mold or ramekins and pour the batter on top.
Place the clafoutis in oven and bake for 35 40 minutes if you are using a mold, 25 30 minutes if you use ramekins.
Remove from oven and let cool to room temperature.


E visto che parlavo di tramonti ... sunset in Madikwe (Sudafrica)


Con questa ricetta partecipo al contest di settembre di Colors and Food 



giovedì 8 agosto 2013

Frutta da bere: smoothies, frullati and co


Che cos'è uno smoothie? E' una bevanda a base di sola frutta? Oppure di frutta e verdura? E' frutta mescolata a yogurt, gelato o sorbetto? Ho letto che secondo i puristi uno smoothie si ottiene frullando il frutto, tutto il frutto e nient'altro che il frutto. Quindi la differenza fra uno smoothie e un succo consisterebbe nel fatto che per ottenere il primo viene utilizzato il frutto intero, mentre il secondo viene estratto dal frutto privato della buccia*.
Per far fronte al caldo che ci attanaglia in questi giorni, essendo la frutta un'alleata preziosa, ecco qualche bevanda fresca, salutare e allo stesso tempo golosa.


Watermelon Wonder
(Smoothie fresco e leggero)

200 gr di anguria privata della scorza, dei semi e tagliata a cubetti
1 lime sbucciato, privato dei semi e tagliato a metà
10 foglie di basilico
cubetti di ghiaccio leggermente triturati

Frullate l'anguria, il lime e il basilico fino ad ottenere una bevanda dalla consistenza omogenea.
Versate in un bicchiere e aggiungere il ghiaccio.




Melon Pleasure

250 gr melone privato della scorza, e tgliato a cubetti
100 gr di pesche piatte
1/2 limone
cubetti di ghiaccio triturati
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia

Frullare il melone e le pesche, aggiungere il succo spremuto del limone e la vaniglia.
Aggiungere il ghiaccio




Grape surprise

130 gr di uva bianca
1 lime
ghiaccio tritato
qualche foglia di menta fresca

Frullare gli acini d'uva, il lime privato della buccia e dei semi e le foglie di menta.
Aggiungere il ghiaccio tritato.


*liberamente tratto da "Frutta da bere" di Stella Murphy

venerdì 5 luglio 2013

Torta di polenta con pesche e lamponi




Sono molto  felice di annunciarvi che da oggi (in realtà già da qualche giorno) potrete trovare le mie ricette senza glutine anche su www.mondodelgusto.it , un portale di enogastronomia, ambiente e turismo.
In questo bel sito troverete tante informazioni su eventi enogastronomici, proposte di viaggi e itinerari alla scoperta di territori ricchi di storia e tradizioni.
Attraverso un rapido sistema di ricerca potrete anche scoprire i prodotti tipici e i produttori di una determinata zona geografica e ovviamente troverete una sezione ricca di ricette da sperimentare.
Beh, non mi resta che augurarvi un buon viaggio nel mondo del gusto!
E ora passiamo alla ricetta di oggi che è stata pensata proprio per viaggiare o meglio per essere trasportata…
Infatti, con questa Torta di polenta con pesche e lamponi desidero partecipare al contest “Il cibo me lo porto in giro” del blog Valy cake and e visto che di torte da viaggio (Journey cake :)) dovrei intendermene, vi suggerisco anche un modo molto carino per portare in viaggio le vostre belle tortine!!
Per prima cosa ecco la ricetta:



Torta di polenta con pesche e lamponi

2 pesche abbastanza mature
scorza grattugiata di un limone non trattato e un cucchiaio di succo
180 gr di burro
210 gr zucchero di canna
3 uova
un baccello di vaniglia
3 cucchiaini di lievito*
250 gr farina di mais molto fine*
80 gr di lamponi

Per la decorazione:
zucchero a velo

Preriscaldate il forno a 180 °C. Ungete e infarinate uno stampo quadrato da 20 cm.
Sbucciate e tagliate a pezzetti le pesche, bagnatele con succo di limone per evitare che anneriscano.
Montate con le fruste elettriche  il burro e lo zucchero, aggiungere le uova leggermente sbattute, metà della scorza di limone, i semini che avrete prelevato dal baccello di vaniglia dopo averlo inciso per il lungo, il lievito e la farina di mais.
Mescolate e amalgamate bene l’impasto. Aggiungete i pezzetti di pesca.
Versate l’impasto nella teglia e distribuire i lamponi, non immergendoli troppo altrimenti durante la cottura verranno “inghiottiti” dall’impasto.
Cuocete a 180°C per circa 40 min.
Togliere dal fuoco e far raffreddare prima di togliere la torta dallo stampo.

E’ ora di portare in viaggio la nostra torta.



Un modo molto carino per trasportare i dolci è avvolgerli in un colorato Furoshiki.
Il Furoshiki è un quadrato di stoffa che in Giappone viene utilizzato per trasportare oggetti e confezionare regali. Se desiderate sapere qualcosa in più sul Furoshiki vi consiglio di dare un’occhiata qui.


Con questa ricetta partecipo al contest Il cibo me lo porto in giro del blog Valy cake and


e visto che per fare questo buonissimo dolce occorrerebbe proprio un bel kitchen Aid quindi Con questa ricetta dolce partecipo a Get an Aid in the Kitchen del blog Cucina di Barbara  


Se decidete di non trasportare la vostra torta e di servirla a casa potete anche napparla con una glassa di zucchero e limone (mescolate insieme 80 gr di zucchero a velo con un cucchiaio di succo di limone e mescolate finché non otterrete uno sciroppo molto denso) e decorarla con scorza di limone e lamponi.



Con questa ricetta partecipo al contest di Una fetta di paradiso 



martedì 2 luglio 2013

Il blog e le cremine alla vaniglia di Sigrid




Come spesso accade le passioni si inseriscono sgomitando nella nostra quotidianità incuranti delle effettive capacità di cui disponiamo per coltivarle.
La creazione di questo blog è abbastanza recente e ancora devo riuscire a collocarlo nei residui del mio tempo che, ahimè, non è mai abbastanza.… procedo fra spinte e battute d’arresto: a volte mi inceppo nella sua configurazione, vorrei inserire un elemento nuovo e non ho la più pallida idea di come si faccia, quindi, adottando il mio personale metodo scientifico, procedo caparbiamente per tentativi (recitando mantra propiziatori) finché non raggiungo il mio scopo. Altre mi blocco sul contenuto, sul taglio da dare ai post, su come renderli personali senza renderli stucchevoli.
In alcuni momenti vorrei sapere già tutto… ma poi mi dico che procedere velocemente non sempre conviene.
E’ un po’ come quando inizi un bel libro e lo divori per raggiungere in fretta il finale, poi, voltata l’ultima pagina, vorresti tornare indietro e immergerti di nuovo in alcuni capitoli.
Comunque la gestione di un foodblog porta in sé un ritmo scandito da diverse fasi: la scelta della ricetta e la sua elaborazione, il momento in cui la fotografi e scegli come farlo, il “montaggio” del post, il testo da scrivere, le foto che lo accompagnano…
E ognuna di queste fasi richiede attenzione, fantasia, cura.
….quindi come procedere?
Eh.. purtroppo non esiste il manuale del bravo foodblogger … ma ci sono tanti blog che regalano belle emozioni, danno ispirazione, arricchiscono, fanno sorridere, donano piccoli momenti di distrazione e spesso insegnano.
Inutile nascondere che alcune volte le idee prendono spunto da pagine già scritte, da foto già scattate.
Inutile nascondere anche che è grazie ad alcuni di questi blog se la passione ha trovato il modo di tentare quest’avventura.
… e quanto al tempo, di solito, le passioni se lo trovano e se lo prendono da sole!
Sull’onda di queste riflessioni vorrei rendere “omaggio” ad alcune foodbloggers che, armate di tastiera e macchina fotografica, hanno contribuito a diffondere un nuovo modo di cucinare e di vivere la cucina e che, con i loro post, mi hanno trasmesso il loro grande entusiasmo per questo mondo colorato e strampalato dei foodblogger.
La ricetta di oggi è stata presa da uno dei foodblog italiani più conosciuti e seguiti, il mitico Cavoletto di Bruxelles ,  che forse sarebbe più giusto definire IL blog, visto che nel suo spazio raffinato e curato,ricco ricette e foto incantevoli, molte di noi hanno trovato ispirazione e idee.



Questa cremina alla vaniglia è strepitosa, la preparo spessissimo: qualche volta, con gocce di cioccolato, accompagna le merende dei bambini, qualche altra la travesto in modo più elegante e la servo con una salsa di fragole a fine pasto..  comunque io la proponga viene sempre apprezzata e.. divorata.
La versione di oggi la prevede servita con un cucchiaio di confettura di fragole sul fondo di un bicchierino e decorata da un pezzetto di fragola.
Se avete in dispensa una buona confettura di fragole preparate queste cremine, in poco più di un quarto d'ora avrete un dessert delizioso.


Cremine alla vaniglia di Sigrid

500 gr di latte
250 gr di panna fresca
120 gr zucchero
30 gr di maizena
1 baccello di vaniglia

Versare il latte in un pentolino, tenendone da parte un bicchiere nel quale scioglierete la maizena.
Aggiungere al latte, la panna, lo zucchero e il baccello di vaniglia inciso per il lungo e dopo avervi prelevato i semini con la punta di un coltello affilato.
Portare ad ebollizione lentamente e a fuoco dolce.
Ad ebollizione aggiungere il latte e l'amido mescolati, mescolare sul fuoco dolce ancora per qualche minuto.
Versare in una ciotola capiente avendo cura di coprire la crema facendo aderire della pellicola trasparente, lasciare intiepidire.
Versare sul fondo dei bicchierini un paio di cucchiai di confettura di fragole e versarvi sopra la crema.

venerdì 21 giugno 2013

Confettura di fragole, pompelmo rosa e bacche di goji


Alcuni giorni fa mi hanno regalato un sacchettino di bacche di goji, piccoli chicchi rossi chiamati "frutto della longevità".
Pare che questi fruttini siano dei potenti antiossidanti ed eccezionali integratori naturali in grado di rafforzare il nostro sistema immunitario. 
Al tatto queste bacche assomigliano all'uva sultanina mentre il loro sapore è dolce e gradevole.
Dal momento in cui le ho avute fra le mani mi sono domandata come avrei potuto utilizzarle, come godere appieno delle loro magiche proprietà.
Poi mi è venuta l'idea di "conservarle" e quindi di utilizzarle in una confettura estiva e profumata. 
Ho pensato di accompagnarle alle fragole.
Di solito nella confettura di fragole spremo il succo di un limone, ma questa volta, non avendo limoni, ho utilizzato il succo di un bel pompelmo rosa, una spolverata di polvere di vaniglia e...
La confettura che ne è uscita è STRE-PI-TO-SA!!
Lo so che "chi si loda si imbroda" tuttavia questa conserva dolce merita davvero di essere annotata e provata! 
Per quanto riguarda il procedimento di realizzazione della confettura ho utilizzato quello proposto da Christine Ferber, che prevede la macerazione della frutta con lo zucchero per almeno una notte prima di porre tutto sul fuoco.



Ecco ingredienti e procedimento:

500 gr fragole mature
300 gr zucchero
1 pompelmo rosa spremuto
un cucchiaio di bacche di goji
un cucchiaino di polvere di vaniglia

Lavate le fragole e privatele del picciolo.
Tagliatele a pezzetti e riponetele in un contenitore possibilmente di vetro o di ceramica con lo zucchero e il succo di pompelmo, coprite con della pellicola trasparente.
Lasciatele riposare tutta la notte. (In realtà in questi giorni così caldi io le ho lasciate riposare 4-5 ore ed è stato sufficiente.
Versare il succo ottenuto in una casseruola dal fondo spesso tenendo da parte le fragole.
Far bollire a fuoco vivace per almeno 10 minuti.
Aggiungere le fragole e far bollire ancora 15 minuti a fuoco dolce.
Aggiungere le bacche di Goji e far bollire un paio di minuti.
A questo punto munita di una frusta a mano ho mescolato energicamente la marmellata.
Aggiungere la polvere di vaniglia, togliere dal fuoco,  invasare* e pastorizzare**.



*Io sterilizzo sempre i vasetti e i coperchi lavandoli e asciugandoli in forno a 160° per un quarto d'ora.
**Per il metodo di pastorizzazione vi rimando qui.



Questa è la terza ricetta con cui partecipo al contest di Colors and food


domenica 12 maggio 2013

Cake pops




Girovagando per le vie di Roma dalle parti di via Cola di Rienzo, neanche tanto per caso, visto che al n. 196/198 si trova il fornitissimo negozio di Castroni, debitamente depredato nell'occasione, mi sono spinta fino a Piazza dell'Unità. E anche qui mica tanto per caso... infatti, essendo una fedele lettrice del blog di Edda (Un dejeuner de soleil), mi sono intestardita nel voler raggiungere un negozietto di articoli per la cucina indicato nel suo blog alla voce "bonnes adresses". Si tratta di Peroni, che in Piazza dell'Unità ha due punti vendita uno al n. 29 e l'altro al n. 19.
Il primo offre un'ampia scelta di utensili e oggetti vari per la cucina, il secondo è specializzato in articoli per pasticceria: stampi, pirottini, farine, glasse colorate, decorazioni per torte... difficile uscire a mani vuote da questo tempietto del cakedesign più attuale. E infatti io non ce l'ho fatta.
Mi sono presa questo stampo per cake pops ed ecco che cosa ho preparato.


Se cercate su internet "cake pops", la ricetta che quasi sempre vi viene proposta è quella che prevede la realizzazione di una torta paradiso o di un pan di spagna, che viene sbriciolato e successivamente amalgamato in una ciotola utilizzando, a seconda dei gusti, marmellata, mascarpone oppure cioccolata. Con l'impasto ottenuto si formano delle palline, che, dopo essere state refrigerate, vengono decorate.
La ricetta che vi propongo invece prevede l'utilizzo dello stampo indicato sopra.
Per l'impasto ho utilizzato una ricetta, in minima parte modificata, presa dal blog di Sara, Fiordifrolla.


Cake pops

200 gr di farina di mais
50 gr di tapioca (oppure fecola)
250 gr di burro morbido
250 gr di zucchero semolato
1 cucchiaino di vaniglia
2 cucchiaini di lievito
3 uova
1 tuorlo

Monto burro e zucchero fino ad ottenere una crema gonfia, (io uso la planetaria con la frusta), unisco le uova uno alla volta, leggermente sbattute, aggiungo la vaniglia, la farina e il lievito.
A questo punto io sostituisco la frusta rotonda con la frusta piatta e mescolo bene il composto. Ottenuto un impasto denso e cremoso lo verso nello stampo fino al bordo. Richiudo lo stampo e lo metto nel forno già caldo 1 170°/180 ° per circa 20/25 min.

Terminato il tempo di cottura, lascio raffreddare e apro delicatamente lo stampo, estraggo delicatamente le palline di torta e le metto in frigorifero.
Nel frattempo sciolgo il cioccolato a bagno maria.
Dopo aver tolto i dolcetti dal frigorifero intingo un bastoncino nel cioccolato e lo infilo delicatamente all'interno della pallina di torta. La immergo nel cioccolato e faccio scolare bene il cioccolato.
Per questa operazione vi consiglio di preparare un supporto.
Quando il cioccolato è ancora morbido decorare il cake pop con codette di zucchero, stelline ecc.. e riponetelo nel frigorifero affinché si rassodi velocemente.

Con questa ricetta partecipo al contest di Col Kitchen & Photos, Dolci Gluten Free.



contest gluten free